• Marco Zanotti

Ci manca il Pallone e il Gruppo, ma è giusto fermarsi. Le Aquilotte e il Covid 19

I campionati si possono sospendere e rigiocare, se si perde la vita questa non ritorna.....possiamo sintetizzare cosi il pensiero di alcune aquilotte che sperano di tornare a giocare, ma non nascondono la preoccupazione del momento. E con la certezza che per quest'anno il calcio va in soffitta....Abbiamo posto queste tre domande: 1)Cosa pensi del momento che stiamo vivendo. 2 )Come vivi il momento senza sport 3) pensi che si tornerà a giocare?


1)Nella società moderna non è mai successa una cosa del genere, e pero solo che con le misure straordinarie prese dal governo , si riesca ad uscire il prima possibile da questo stato di allerta . Spero le persone abbiamo senso di responsabilità e che seguano le regole per loro stessi e per tutta la popolazione , soprattutto per le persone più a rischio.


2) Le restrizioni date siano giuste , ovviamente mi manca molto praticare la mia passione , il calcio , una ragazza come me che passa giornate intere sul quel rettangolo verde ad allenare i bambini e le bambine tutti i pomeriggi e la sera i miei allenamenti con la mia squadra , è veramente dura ..Il calcio è la mia passione e difficilmente riesco a stare senza.


3 Sul futuro calcistico credo che sia difficile riuscire a finire la stagione , anche se spero che questo non succeda. ( Valentina Bengasi )

1 )Situazione drammatica, inaspettata, che ha stravolto le nostre vite all'improvviso e che probabilmente ancora facciamo fatica a realizzare.

Certamente i durissimi e necessari sforzi che stiamo facendo ora daranno i loro frutti, ma è difficile prevedere la fine. Bisogna essere cauti, la ripresa avverrà gradualmente, e, anche quando torneremo a funzionare, comunque questa storia continuerà a condizionare in buona parte le nostre coscienze e il nostro vissuto per un bel po'.

2) Tra le varie privazioni quella dello sport, pur non essendo la principale, è comunque rilevante per me e penso per tante persone che lo vivono come uno sfogo, un momento di scarico, ancora più necessario di fronte alle pressioni attuali. Oltre a questo aspetto relativo all'attività fisica in sé, poi si fa sentire anche la mancanza del calore e della condivisione tipici della vita di spogliatoio. Tutti elementi di cui si riscopre il valore ora che ne siamo privati.

3) Grande incertezza su tutto, inclusa la questione campionati, che a mio parere difficilmente potranno terminare. Andranno valutate sicuramente soluzioni alternative, ma prima di tutto ora quello che conta è pensare a fare tutti la nostra parte per uscirne il prima e il meglio possibile. Tutto il resto dipende solo da questo. ( Noemi Pascotto )

1 )La situazione è critica e spaventosa. Sembra di essere in guerra, ma sono convinta che ne usciremo più forti.. 2) Io la vivo male anche a causa dell’infortunio visto che, a causa di questo virus, il momento del rientro sembra sempre più lontano. Purtroppo stare senza allenamenti, partite e lo spogliatoio manca molto.

3 )Penso che per questo anno il campionato sia finito, non credo ci siano i presupposti per terminato. Ad oggi dobbiamo solo pensare a riprenderci da questa pandemia! ( Jessica Di Lupo )

Continua.......

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